Col termine Via Crucis si suole indicare il viaggio che Gesù, carico della Croce, fece dal pretorio di Pilato al Monte Calvario, dove fu crocefisso e morì. Più propriamente la Via Crucis è una pratica di pietà che consiste nella meditazione di alcuni episodi della passione di Gesù Cristo distribuiti in un numero determinato di stazioni, per richiamare alla venerazione dei fedeli il viaggio doloroso del Cristo.
L'origine della devozione non si conosce , ma indubbiamente ricevette un forte impulso nei secc. XII-XIV all'epoca delle Crociate, quando fu possibile ricostruire idealmente quel viaggio attraverso le strade di Gerusalemme e della Palestina. Tornati i Crociati ed i pellegrini alle proprie terre ebbero cura di erigere nei loro paesi delle memorie del percorso doloroso.
Le varie stazioni all'inizio non erano fisse e variavano anche nell'oggetto, perchè frutto di devozione privata. Nella sua forma definitiva la Via Crucis apparve in Spagna verso l'inizio del sec. XVII: infatti sembra che proprio qui la Via Crucis fosse arricchita delle due ultime stazioni (deposizioni e sepoltura), probabilmente ad opere dei Francescani presso i quali costituiva un esercizio di pietà quotidiana. Da qui passò in Sardegna e poi in Italia e in Francia.
Fu solo ne XVIII secolo che l'Autorità Ecclesiastica intervenne con lo stabilire a quattordici il numero delle stazioni e l'episodio ricordato in ogni stazione. Di questi episodi alcuni sono esplicitamente desunti dai Vangeli; altri invece ne sono una verosimile drammatizzazione; le cadute sotto la croce, l'incontro con la Madre e la Maddalena.
Ciò provocò nello stesso secolo XVIII una controversia letteraria e religiosa da parte di qualche dotto di tendenza giansenista, come il Puiati, il Ricci e il nostro Guadagnini.
Principale propagatore della Via Crucis fu S. Leonardo da Porto Maurizio, che nel corso delle sue missione per l'Italia (1731-1751) eresse 572 Via Crucis. A sua istanza Clemente XII, il 3 aprile 1731, tramite la Sacra Congregazione delle Indulgenze, emanò speciali “Monita ad recte ordinandm exercitium V.C.”, che ancora oggi, con alcune modifiche da parte della Penitenzieria Apostolica, in data 13 marzo 1938, costituiscono la norma fondamentale che regola l'erezione della Via Crucis e le annesse indulgenze.