Cerveno ha prodotto e conserva sul suo territorio due complessi monumentali di grande rilevanze per tutta la Valle Camonica: la Chiesa Parrocchiale e il Santuario della Via Crucis; che sovrastano con la loro mole tutte le case del borgo.
La Chiesa parrocchiale, dedicata a San Martino, Vescovo di Tours, architettonicamente non è di particolare valore seppure solida e di antica data. E' solo una ipotesi, determinata dalla sua solidità, che essa sia stata costruita sulle rovine di un castello medioevale.
L'annuario della diocesi di Brescia la fa risalire al XII secolo, ma solo nel XV aveva con molta probabilità l'attuale forma, come fanno fede i resti di due affreschi situati in fondo alla chiesa ove si trovano i confessionali. Uno di questi, che raffigura la Madonna, S. Antonio Abate e altri due santi: porta la scritta “Hoc opus juberunt fieri heredes d.m. Comini Bazoni Cerveni ex voto facto per ipsum Cominum patrem ipsorum Heredum pro Dominico suo filio in die vigesima sexta mensis maji MCDXXXXIII”. (Fu fatto eseguire da Domenico figlio ed erede del testatore padre Comino Bazoni il 26 maggio 1443).
L'altro affresco, pure di buona fattura e coevo, rappresenta S. Francesco d'Assisi con le Stimmate e la Vergine e Martire catanese Agata.
All'inizio del ventesimo secolo si fecero progetti per un ingrandimento della chiesa, ma alla fine fu presa la decisione di un semplice restauro anche se radicale. Ne fu affidata la realizzazione ai fratelli Giuseppe Luigi Trainini di Brescia, che nel 1928 procedettero ai lavori che consistettero nell'eliminazione di tutti i resti di affreschi ancora esistenti nella chiesa e nella successiva decorazione con arabeschi e fogliami damascati e putti alati forse un po' eccessiva.
All'interno dell'arco in alto del presbiterio v'è il ricordo di tale restauro: “Laus Deo MCMXXVIII”.
In questi ultimi decenni all'interno della chiesa sono stati effettuati numerosi altri lavori tesi in gran parte a migliorarne l'aspetto, come la pavimentazione, le gradinate di accesso ai vari altari. Fu durante questi lavori che vennero asportate dalla chiesa le tombe dei sacerdoti, che anticamente si usava seppellire in questo luogo sacro. Queste erano numerose in quanto a Cerveno erano più di uno i sacerdoti in cura d'anime, indice anche questo di una situazione economica buona della parrocchia. Vi erano infatti: l'arciprete parroco, il sacerdote coadiutore della cappellania detta Spagnola appoggiata all'altare della Madonna del S.Rosario o di S.Giuseppe della famiglia Bazzoni, in seguito della famiglia Scanzia; il sacerdote cappellano della Cappellania laicale Rebuffoni.