E' ora un Comune autonomo, appartenente alla provincia di Brescia, da cui dista oltre settanta chilometri e a cui si collega tramite la statale n. 42, congiunta a Cerveno da una comoda strada provinciale, che corre sul ponte ricostruito sull'Oglio dopo l'alluvione del 1960.
E' lungo questa provinciale che negli ultimi decenni si svolge lo sviluppo urbanistico del paese, anche a seguito dell'insediamento industriale della SEII, che ha mutato notevolmente le locali condizioni economico-sociali, che erano prima basate sul primario ed erano condizionate da una forte emigrazione dentro e fuori i confini nazionali.
Oggi la campagna, in prevalenza una volta coltivata a vigneti ed a frutteti, è solo una minima parte del reddito della popolazione, che non ha però dimenticato le antiche colture del vigneto e dell'allevamento del bestiame, che aveva ed ha ancora da integrazione l'alpeggio sul monete Arso, cui oggi adduce una strada percorribile con automezzi, comunicando con la vicina e suggestiva valle di Lozio.
Collegamenti facili, anche se non serviti da moderne strade, esistono pure con i comuni confinati di Losine e di Ono S. Pietro .
Il territorio è ricco di torrenti, spesso in secca, ma rovinosi nelle loro piene che nel passato hanno spesso devastato le coltivazioni, obbligando i contadini a una frequente opera di recupero, che è anche oggi manifesta nella tipologia dei muri campestri degli abitanti chiamati “murache”, ampi e disordinati mucchi di pietrame rotolato dal monte.